Paradise Papers

Paradise Papers
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Le rivelazioni sui Paradise papers, oltre 13 milioni di documenti su investimenti offshore e operazioni finanziarie nei paradisi fiscali, al momento al vaglio dei giornalisti dell’International Consortium of Investigative Journalists, dimostrano ancora una volta come la battaglia contro evasione ed elusione fiscale può essere condotta con successo solo a livello globale, creando un organismo intergovernativo in seno all’Onu, per mettere al tavolo tutti gli Stati coinvolti, a partire da quelli più poveri che sono i più colpiti.
Scandali come questo fanno emergere, in modo sempre più chiaro, la portata di un fenomeno che non esitiamo a definire devastante per i bilanci di molti Paesi, perché sottraggono al fisco entrate ingenti, che quasi sempre si traducono in tagli al welfare e ai servizi per i cittadini.
La prossima settimana il Parlamento europeo voterà la risoluzione finale della Commissione di inchiesta Panama papers (della quale faccio parte) definendo, con forti raccomandazioni, le misure che vanno adottate senza esitazioni per contrastare questi fenomeni.
Ogni anno elusione ed evasione fiscale sottraggono risorse fino a mille miliardi di euro all’anno nella sola area UE. Una cifra che vale tre volte il piano Juncker, e con la quale si potrebbero finanziare investimenti e servizi ai cittadini. Servono piena trasparenza, scambio automatico di informazioni e obblighi di rendicontazione per le multinazionali, a livello europeo e globale.
La lotta alle diseguaglianze passa anche da qui.

Il comunicato stampa qui >>


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •