Verso il Toscana Pride, Possibile ospita la parlamentare europea Elly Schlein

Verso il Toscana Pride, Possibile ospita la parlamentare europea Elly Schlein
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Appuntamento giovedì 18 maggio, alle 19.30 al Caffè dei Costanti ad Arezzo – Piazza San Francesco

Il Toscana Pride rivendica diritti, parità, uguaglianza. Tutto quello che promuove il Toscana Pride è un invito molto forte, non solo delle organizzazioni Lgbti, ma del Parlamento Europeo, delle corti di giustizia comunitarie ed è stato applicato in molti stati UE. Ogni giorno sentiamo notizie di diritti riconosciuti. Ogni giorno siamo costretti a vedere che l’Italia rimane ancora indietro.
Il Parlamento Europeo, in particolare, insieme ai molti richiami, appoggia fortemente l’azione delle associazioni ed organizzazioni Lgbti, promuove le manifestazioni per rivendicare diritti, parità e uguaglianza e condanna tutte quelle iniziative che vogliono limitare non solo questi avanzamenti, ma anche i vari Pride in Europa, che li rivendicano.

Possibile, in occasione del Toscana Pride ad Arezzo, chiama la propria parlamentare europea Elly Schlein a parlarci di tutto questo: i diritti riconosciuti dall’Europa e – ancora? – negati dall’Italia, gli inviti caduti nel vuoto, l’appoggio delle istituzioni al Pride ed alle organizzazioni Lgbti e tanto altro di tutto quello che riguarda l’uguaglianza, che è l’identità stessa del partito politico.

Appuntamento giovedì 18 maggio, alle 19.30 al Caffè dei Costanti ad Arezzo – Piazza San Francesco. Ne parleremo con tranquillità, all’ora dell’aperitivo, con la consapevolezza che la forza della ragione che promuove l’uguaglianza è più grande della ragione della forza che – ancora? – pretende di negarla.

Elly Schlein, breve biografia politica:
Elena Ethel Schlein, detta Elly (Lugano, 4 maggio 1985), è una politica italiana, europarlamentare eletta nelle liste del PD, passata a Possibile dal maggio 2015.[1]
Nel 2011 contribuisce a fondare a Bologna l’associazione studentesca universitaria Progrè che si occupa di approfondire e sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi legati alle politiche migratorie e alla realtà carceraria, pubblicando una propria rivista e organizzando, dal 2012 e con cadenza annuale, ProMiGrè, un “festival” con incontri e tavole rotonde con la partecipazione di politici ed esperti. Nell’aprile 2013, dopo l’affossamento della candidatura al Quirinale di Romano Prodi per colpa di un centinaio di franchi tiratori tra le file del PD, i cosiddetti 101, decide con altri di dare vita alla campagna di mobilitazione “#OccupyPD”, poi sfociata nell’occupazione di numerose sedi del partito per dare voce al malumore di parte della base giovanile circa la scelta dei vertici nazionali di far nascere il Governo Letta con una maggioranza basata sulle cosiddette “larghe intese”. Nel dicembre dello stesso anno aderisce alla mozione che, in vista delle elezioni primarie, sostiene la candidatura di Pippo Civati a segretario nazionale del PD. È quindi eletta come esponente della corrente “civatiana” alla Direzione nazionale del partito.

Candidatura ed elezione al Parlamento Europeo
Nel febbraio 2014 si candida per un seggio all’Europarlamento nella circoscrizione nord-orientale, dando vita ad una campagna elettorale, ribattezzata “Slow Foot”, all’insegna della sostenibilità e lanciando l’hashtag, che presto diventa virale, “#siscriveschlein”. Alle elezioni europee del 25 maggio 2014 risulta eletta parlamentare europeo con 53.681 voti di preferenza.[2]
Durante maggio 2015 annuncia, tramite un post su Facebook, l’abbandono del Partito Democratico, essendo in dissenso con la nuova linea politica del partito impressa dal Segretario Matteo Renzi ed aderisce a Possibile, il partito fondato da Giuseppe Civati.


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