il24 – DECRETO SALVINI, ELLY SCHLEIN: SOSTEGNO AI SINDACI, “TRADISCE” CHI NEGA I PRINCIPI COSTITUZIONALI

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4 gennaio 2019
di Francesco Petronella

Il governo si divide sul destino dei 49 migranti a bordo delle navi Sea Watch e Sea Eye da ormai 14 giorni. Possibilisti Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, mentre Salvini tiene il punto. Per capire meglio la situazione il24.it ha sentito l’eurodeputata di Possibile Elly Schein.

Onorevole, sindaci sulle barricate e Salvini dall’altra parte. Quanto c’è di politico in questa situazione e quali risvolti pratici avrà la protesta dei primi cittadini?

Io trovo sia una scelta che va accolta con favore e che vada sostenuta ogni forma di resistenza contro quel decreto inumano (il Decreto Sicurezza, ndr). In particolare questa resistenza è sorprendentemente trasversale, dal momento che sono molti i sindaci che stanno seguendo l’esempio di Orlando e De Magistris.

A dimostrazione che non si tratta di una critica per partito preso o ideologica. Ma, al contrario, ben radicata nel merito e nell’esame delle conseguenze pratiche devastanti di questa legge sulle città oltre che sui diritti fondamentali dei richiedenti asilo.

Giustamente i sindaci si richiamano al rispetto dei diritti fondamentali delle persone, ma ovviamente la trasversalità deriva dal fatto che il Decreto mette indubbiamente in difficoltà i comuni. Come al solito siamo di fronte a una mossa di propaganda. Che – ben lungi dal risolvere concretamente le situazioni – le aggrava, scaricando sui comuni responsabilità a cui dovrebbe provvedere lo Stato.

[…]

Sulla questione dei porti invece?

La situazione a bordo della Sea Watch e della Sea Eye è sempre più drammatica. Le persone sono bloccate in mare da 14 giorni dove hanno vissuto anche la notte di Natale e capodanno. È inaccettabile perché ci sono anche bambini a bordo e stanno finendo le riserve di acqua e cibo, anche se oggi fortunatamente due imbarcazioni si sono avvicinate per portare rifornimenti.

Ma le 49 persone a bordo e gli equipaggi sono al limite e questo non si può accettare né giuridicamente né umanamente. E’ una vergogna che né il governo maltese né quello italiano o altri abbiano rispettato il diritto internazionale concedendo un porto sicuro per lo sbarco. Va trovata una soluzione immediata per salvaguardare le vite umane, perché è indegno veder giocare sulla pelle delle persone le divisioni e gli egoismi dei governi europei.

Io ho anche sollecitato un intervento della Commissione Europea per facilitare una soluzione come già avvenuto in questi casi in passato.

[…]

Leggi l’intervista completa


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