RIFORMA DUBLINO, ARRIVA IL SÌ DEFINITIVO DEL PARLAMENTO EUROPEO. SCHLEIN (POSSIBILE/S&D): SEGNALE FORTE A GOVERNI EUROPEI E CITTADINI

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RIFORMA DUBLINO, ARRIVA IL SÌ DEFINITIVO DEL PARLAMENTO EUROPEO. SCHLEIN (POSSIBILE/S&D): SEGNALE FORTE A GOVERNI EUROPEI E CITTADINI 

Strasburgo, 16 novembre 2017 – “Il Parlamento europeo ha approvato con larghissima maggioranza il mandato per aprire il negoziato con il Consiglio sulla riforma di Dublino, sostenendo la proposta  ambiziosa che abbiamo votato in Commissione LIBE un mese fa. Un segnale forte che lanciamo ai governi europei e ai cittadini: almeno una delle tre Istituzioni europee vuole una svolta nelle politiche d’asilo europee, nel segno della solidarietà ed equa condivisione delle responsabilità”. 

Esprime grande soddisfazione la parlamentare di Possibile Elly Schlein, relatrice della riforma del regolamento di Dublino per il gruppo dei Socialisti e Democratici, sull’esito del voto in seduta plenaria al Parlamento europeo di oggi, che con 390 voti favorevoli, 175 contrari e 44 astenuti dà il via libera alla fase negoziale sulla riforma. 
“Siamo finalmente riusciti a cancellare il criterio ipocrita del primo paese d’accesso, e sostituirlo con un meccanismo automatico e permanente di ricollocamento cui tutti gli Stati sono tenuti a partecipare a pena di conseguenze sui fondi strutturali. Ma le proposte innovative sono tante, con una nuova procedura accelerata di ricongiungimento familiare, il rafforzamento di tutti i criteri di responsabilità per far valere i legami significati dei richiedenti con gli Stati membri, e il rafforzamento delle garanzie procedurali per i richiedenti, in particolare i minori.”

“Il tentativo estremo di alcuni parlamentari di ribaltare l’esito della larga maggioranza raggiunta sul testo in commissione, che univa Sinistra, Socialisti, Verdi, Liberali e Popolari – osserva Schlein – è l’ulteriore dimostrazione che la direzione intrapresa dal Parlamento è quella giusta per arrivare finalmente ad un’equa condivisione delle responsabilità sull’accoglienza da parte di tutti i paesi Ue. Non stupiscono quindi i tentativi – per fortuna vani – di affossare la riforma da parte di alcuni rappresentanti di quei Paesi che sono sempre stati contrari a fare la propria parte. Stupisce invece la decisione dei colleghi italiani del M5S, che uniscono il loro voto contrario a quello di alcuni deputati dei Paesi del Gruppo Visegrad e all’estrema destra, strenui oppositori dei ricollocamenti obbligatori e automatici.
Un tatticismo esasperato da giocare in chiave tutta nazionale che tradisce, però, la miopia di chi non solo non pensa al futuro dell’Europa, ma neanche al presente dell’Italia”.



i crediti fotografici sono © European Union 2017 – Source : EP




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