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UE. RENDICONTAZIONE STATO PER STATO, SCHLEIN (Possibile / S&D): PASSO AVANTI FONDAMENTALE, MA RESTANO ZONE D’OMBRA

By 4 Luglio 2017Novembre 6th, 2017No Comments

UE. RENDICONTAZIONE STATO PER STATO, SCHLEIN (Possibile / S&D): PASSO AVANTI FONDAMENTALE, MA RESTANO ZONE D’OMBRA.

Strasburgo, 4 luglio 2017 – “Un passo avanti straordinariamente importante, ma con l’approvazione della clausola di salvaguardia, voluta da Popolari e Liberali, si crea una scappatoia molto pericolosa”.
Lo ha affermato Elly Schlein, eurodeputata di Possibile che siede nel gruppo S&D, a margine del voto in seduta plenaria al Parlamento europeo sulla Rendicontazione pubblica Stato per Stato, misura che prevede l’introduzione dell’obbligo per le multinazionali di rendicontare pubblicamente profitti, tasse, numero di impiegati, ed altre informazioni rilevanti in tutte le giurisdizioni in cui operano, fornendo dati in forma disaggregata. 
“Uno strumento fondamentale contro l’evasione e l’elusione fiscale a livello globale ed europeo –  sostiene Schlein -. Ho molto insistito per estendere l’obbligo anche alle attività svolte fuori dall’UE, ed è fondamentale che sia passato, perché questo consentirà anche ai Paesi in via di sviluppo di ottenere informazioni preziose sulle multinazionali che operano entro i loro confini. I paesi più poveri sono, infatti, quelli che pagano il prezzo più alto per queste pratiche, perdendo ogni anno centinaia di miliardi di dollari; risorse fondamentali per lo sviluppo.
Purtroppo – ha sottolineato Schlein – l’introduzione della clausola di salvaguardia, che consente alle multinazionali di chiedere un’esenzione dall’obbligo di rendicontazione per le informazioni ritenute ‘sensibili’, può costituire una pericolosa scappatoia per continuare a nascondere i profitti, depotenziando e mettendo a rischio la portata della misura”.
“Nonostante l’amarezza per questo emendamento voluto da Popolari e Liberali – ha concluso l’eurodeputata italiana – la misura votata oggi dal Parlamento europeo resta di portata storica. Siamo i primi a dotarci di uno strumento di trasparenza simile. Un passo avanti nella lotta alle diseguaglianze, per stabilire il principio che le tasse si pagano dove si fanno i profitti. La battaglia adesso continuerà nel negoziato con il Consiglio, che come al solito è la fase più dura per fare passi avanti sulla trasparenza fiscale”.


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