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CARA GRADISCA: SCHLEIN (POSSIBILE) “SOVRAFFOLLAMENTO DOVUTO A MANCANZA DI ADESIONE ALLO SPRAR, DIFFICILE CHIEDERE IMPEGNO A UE SE NON DIAMO BUON ESEMPIO”.

By 14 Luglio 2017Novembre 6th, 2017No Comments

CARA GRADISCA: SCHLEIN (POSSIBILE) “SOVRAFFOLLAMENTO DOVUTO A MANCANZA DI ADESIONE ALLO SPRAR, DIFFICILE CHIEDERE IMPEGNO A UE SE NON DIAMO BUON ESEMPIO”.

Gorizia, 14 luglio 2017 – “In regione solo nove comuni su duecento aderiscono allo SPRAR, questa situazione crea grandi concentrazioni a Gradisca e Udine. Considerato che c’è un Presidente di Regione così influente, anche nel partito che esprime il Governo del Paese, mi stupisco come possa accettare una situazione del genere. Stiamo portando avanti una battaglia in Europa per chiedere agli altri paesi solidarietà e equa condivisione delle responsabilità, ma come possiamo essere credibili se poi non diamo l’esempio a casa nostra?”.
Lo ha affermato l’europarlamentare di Possibile Elly Schlein, relatrice della revisione del Regolamento di Dublino per il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, nel corso della conferenza stampa, tenutasi questa mattina a Gorizia, sulla visita al Cara di Gradisca.

Il centro ospita 524 persone a fronte di una capienza massima di 270, “questo rappresenta l’aspetto di maggior criticità rilevato – ha osservato Schlein, che ha ispezionato la struttura nel tardo pomeriggio di ieri – con una media di dieci persone per stanza, l’assenza di aria condizionata, e il fatto che l’acqua sia calda d’estate e fredda d’inverno”. 
Schlein ha riferito di non aver rilevato particolari criticità dal punto di vista delle condizioni igienico sanitarie all’interno del centro, ma ha ribadito che il problema del sovraffollamento ha effetti negativi anche sul sostegno ai richiedenti asilo, perché i due psicologi, l’assistente sociale e i due legali – “personale preparato e competente” – fanno difficoltà a far fronte alle esigenze di una popolazione doppia rispetto al numero previsto, così come sono scarse le attività di integrazione “assenti, tranne campi sportivi e corsi di italiano”.
“Le grandi concentrazioni vanno evitate perché annullano le esigenze delle persone e i loro diritti, e creano anche tensioni – ha aggiunto l’eurodeputata di Possibile -; l’accoglienza diffusa sul territorio, con il pieno coinvolgimento degli enti locali, la trasparenza sull’utilizzo dei fondi e le regolari procedure di gara con adeguati controlli, possono portare benefici non solo a chi legittimamente chiede protezione ma anche alle comunità locali, come tante storia italiane di buona accoglienza dimostrano”.

Schlein non ha risparmiato critiche alla nuova giunta di Gorizia, “male che la Città non aderisca più allo SPRAR, soprattutto chi sostiene di voler evitare i CAS, dovrebbe aderire a questo programma”, esprimendo inoltre preoccupazione per i destini dei 26 richiedenti asilo lasciati per strada dopo la rissa nel Cara, “la civiltà di questo territorio è in netta contraddizione con una situazione del genere, lasciare gente per strada non fa bene nemmeno alla cittadinanza”, ha concluso.

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