BRUXELLES – “Le migrazioni verso l’Europa non si affrontano girando la testa dall’altra parte e rendendo più difficoltoso il lavoro di salvataggio delle Ong, ma richiamando gli Stati membri al principio di solidarietà. Senza quello sarà l’Ue a naufragare”. Lo ha detto l’europarlamentare di Possibile Elly Schlein, relatrice della riforma del regolamento di Dublino per il gruppo dei Socialisti e Democratici, al termine della missione a Catania sulla nave Aquarius, gestita dalle Ong Sos Méditerranée e Medici Senza Frontiere. Da febbraio 2016 l’Aquarius ha prestato assistenza a 20.513 persone e si stima che nel loro complesso le Ong salvino quattro migranti su dieci.
“Il Codice delle Ong – ha osservato Schlein – rischia di essere nella migliore delle ipotesi una perdita di tempo, nella peggiore, un ostacolo alla loro attività di salvataggio. Minniti dovrebbe sapere benissimo che gli interventi delle Ong sono coordinati dalla Guardia costiera e seguono le indicazioni dello stesso ministero dell’Interno per quanto riguarda i porti di sbarco. Senza vie legali e sicure d’accesso a tutti gli Stati membri – conclude Schlein -, continueremo a far arricchire i trafficanti e ad avere in Italia e Grecia l’unico punto d’accesso all’Europa. È una responsabilità che se equamente condivisa sarebbe sostenibile per tutti”.



