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di Liliana Chiaramello
12 febbraio 2018

“Non rassegniamoci alle ambiguità e contraddizioni, possiamo davvero dare corpo a quell’alternativa che tenga insieme unità e coerenza, e ci faccia ricominciare a respirare e a sperare”. A lanciare l’appello è Elly Schlein, europarlamentare eletta nelle liste del Pd – passata a Possibile nel 2015 – membro delle commissioni Sviluppo, Libertà civili giustizia e affari interni.

I sondaggi dicono che il M5S si sgonfia mentre continua a crescere la Lega. Pd più o meno stabile. Le altre forze di opposizione praticamente non esistono se non unite al Pd. Lo abbiamo visto con le regionali in Abruzzo. Può essere una rappresentazione in piccolo di ciò che può succedere in grande?

“Sarei cauta nelle considerazioni. C’è stato un importante voto regionale ma, appunto, regionale, con un sistema molto diverso rispetto a quello con cui andremo ad affrontare le europee poiché, essendo proporzionale, non permetterà il formarsi di coalizioni, cosa che invece ha caratterizzato quest’ultimo voto. Tuttavia mi sembra che il risultato raggiunto dal centrosinistra sia stato garantito dalla credibilità della coalizione Legnini, che ha voluto dare un forte messaggio di discontinuità e che si è posto a garante di un’alleanza tra diverse sensibilità. Per le europee di questo ancora non c’è traccia”.

Di alleanza tra le diversità di sinistra intende?

“Esatto. Non abbiamo bisogno di caricarci delle ambiguità che hanno messo la sinistra al margine in questi anni in Europa, non abbiamo bisogno di due o tre progetti ambigui e incoerenti. Ce ne basterebbe uno coerente. Fresco nel linguaggio, innovativo nei metodi, nei contenuti, e anche nei volti. Abbiamo bisogno di chiarezza, di visione e di coraggio, senza ambiguità”.

[…]

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