di Ruggero Veronese
4 giugno 2019
L’ex europarlamentare a Ferrara per supportare la candidatura di Modonesi: “Alla domanda di sicurezza si risponde con l’inclusione”. E sul caso Solaroli attacca Salvini: “Abdica al suo ruolo per per fare un favore alle lobby delle armi”
L’inclusione e il senso pratico di chi lavora per la collettività contro le “grandi ipocrisie della Lega”, che sia a livello nazionale che locale alimenta proprio quei problemi, a partire da quelli di ordine pubblico, che dichiara di voler combattere. È questa la traccia su cui si snoda il discorso di Elly Schlein, ex europarlamentare, a Ferrara per supportare la candidatura di Aldo Modonesi e protagonista negli ultimi anni di numerose battaglie in Europa, a partire dalla revisione dei trattati di Dublino che la portò già in diverse occasioni a duri scontri con l’allora collega a Bruxelles Matteo Salvini, che si schierò con il ‘blocco di Visegrad’ formato dalle repubbliche balcaniche e bocciò la proposta per la redistribuzione dei richiedenti asilo.
Un precedente che Schlein non dimentica e da cui prende spunto per denunciare le “contraddizioni della Lega”, contestando non le richieste di maggiore ordine e sicurezza sempre più diffuse nell’elettorato ma le politiche adottate dal partito di Salvini che, a livello pratico, finirebbero addirittura per andare contro l’obiettivo prefissato.
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