Lo scandalo PanamaPapers, ultimo di una lunga serie, ha confermato quello che diciamo da tempo: la lotta all’evasione e l’elusione fiscale si spinge ben oltre i confini nazionali.
Per farla seriamente servono strumenti europei e globali: scambio automatico di informazioni, rendicontazione Stato per Stato che sia pubblica e non si limiti al territorio UE, trasparenza sui beneficiari finali di trust e aziende, valutazioni di impatto delle politiche fiscali UE sui paesi in via di sviluppo e revisione dei trattati fiscali che li danneggiano, una definizione condivisa di paradisi fiscali ed un’apposita black list, e un vero corpo intergovernativo a livello ONU che riformi le regole fiscali globali.
Qui una mia intervista per Affari Italiani su questi temi.



