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Ieri sono intervenuta duramente in aula, alla presenza di Juncker e Tusk, nel dibattito sulle Conclusioni del Consiglio Europeo di settimana scorsa.
“Leggo un’intervista del ministro Schäuble che ha lo straordinario talento di proporre la causa dei problemi, come soluzione.
Se siamo in questo disastro è proprio per il prevalere del metodo intergovernativo e degli egoismi nazionali, che hanno impedito all’Unione di compiersi e funzionare, su politiche migratorie, fiscali, estere, sociali.
Nel Brexit abbiamo pagato anni in cui i governi hanno giocato d’azzardo a nazionalizzare i successi dell’Unione e ad incolparla per ogni problema, insieme all’incapacità di dare risposte alle disuguaglianze e le incertezze cresciute con la crisi.
Mentre i leoni del Leave battono in vigliacca ritirata di fronte alle conseguenze delle bugie con cui hanno viziato il dibattito, bisogna, con dolore, prendere atto del voto e andare avanti, perché l’incertezza fa male ad entrambe le parti. E se il Consiglio pensa di mettere al margine Commissione e Parlamento e i cittadini europei, deve trovare la nostra più feroce opposizione.”

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