“Signor Presidente, caro Gabriel,
anche noi, italiani e progressisti, viviamo con grande commozione la ricorrenza del
cinquantesimo anniversario del golpe militare del Cile. Ricordiamo l’11 settembre
del 1973 come una ferita per una generazione che voleva un profondo cambiamento
sociale nella libertà e nel diritto, come un lutto per la sinistra mondiale e per la
democrazia.
Erano anni complessi, di grande fermento culturale e politico in tutto il Pianeta,
c’erano stati i movimenti giovanile studenteschi e di massa, si coltivava un pensiero
rivoluzionario, tanto che lo stesso presidente Allende sostenne che “essere giovani
e non essere rivoluzionari è una contraddizione perfino biologica”. Ma egli stesso
seppe insegnarci con l’esempio che la rivoluzione non si dovesse fare
necessariamente con le armi, ma attraverso i percorsi della democrazia.
Vogliamo dirti dell’orgoglio con cui ricordiamo il ruolo delle forze democratiche e
progressiste italiane di fronte agli avvenimenti cileni di allora. In quella tragica
vicenda ci siamo adoperati come italiani e come sinistra, prima per salvare quante
più vite umane possibili attraverso la nostra Ambasciata e poi nel sostenere la
resistenza e le forze clandestine di opposizione a Pinochet, vogliamo mandarti i
nostri rinnovati sentimenti di vicinanza e fratellanza politica. Sentimenti coltivati
concretamente anche negli ultimi quindici anni come Italia e come Partito
Democratico, quando ci siamo adoperati con continuità con i nostri rappresentanti
di Governo e di Partito perché si svolgesse in Italia il “Processo Condor” (nel quale
come PD ci siamo costituiti parte civile) e che ha portato, nel 2021, alla definitiva
condanna dei vertici del “Plan Condor”, tra i quali ministri, presidenti e membri
dell’intelligence dei governi golpisti e dittatoriali del Sud America coinvolti.
Ci conforta sapere che alla guida del Cile di oggi vi sia un Governo sinceramente
democratico e progressista, che ha istituito per la prima volta, attraverso lo Stato,
un “Plan nacional de busqueda” per fare chiarezza sui desaparecidos. Un governo
che coltiva la memoria, l’attualità e il futuro della lezione di Salvador Allende.
Non abbassiamo la guardia, perché sappiamo che, oggi come allora, vi sono forze
che provano a condizionare la democrazia, l’economia e i mercati, nelle singole
nazioni libere come a livello globale. La democrazia è minacciata in molti luoghi e
arretra. Anche per questo occorre rafforzare l’amicizia tra i nostri paesi e coordinare
più intensamente l’azione politica dei progressisti di tutto il mondo”.
È il testo di una lettera indirizzata dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e dal responsabile Esteri del partito, Peppe Provenzano, al presidente della Repubblica del Cile Gabriel Boric.
Roma, 11 settembre 2023
