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G7 AMBIENTE, SCHLEIN (POSSIBILE): “GOVERNI ESCANO DA AMBIGUITÀ, SENZA INVESTIMENTI SU RINNOVABILI SOLO PAROLE VUOTE”.

By 13 Giugno 2017Ottobre 12th, 2017No Comments

G7 AMBIENTE, SCHLEIN (POSSIBILE): “GOVERNI ESCANO DA AMBIGUITÀ, SENZA INVESTIMENTI SU RINNOVABILI SOLO PAROLE VUOTE”.

Bologna, 13 giugno 2017 – “Con un negazionista del cambiamento climatico alla Casa Bianca è urgente che l’UE assuma la leadership nella transizione verso modelli di sviluppo sostenibili. La piena attuazione degli accordi sul clima di Parigi e della nuova Agenda dello Sviluppo Sostenibile al 2030 dipende ormai da noi”.
Lo afferma l’europarlamentare di Possibile Elly Schlein, tra i relatori al Parlamento europeo della nuova Agenda 2030, all’indomani della chiusura del vertice G7 a Bologna.
“È ora che i governi europei escano dalle ambiguità investendo molte più risorse sull’abbandono delle fonti fossili e sulle energie rinnovabili – continua la eurodeputata bolognese -, perché anche l’indipendenza energetica ha molto a che fare con la nostra capacità di agire in autonomia ed avere peso in uno scenario internazionale così tormentato. Questo vale evidentemente anche per l’Italia, che da un lato tenta di porsi come capofila della rivoluzione ambientale e dall’altro ha politiche ambientali ancora saldamente ancorate al fossile e a modelli vecchi e insostenibili. Senza passi in avanti su questi fronti, e con politiche come lo Sblocca Italia, le belle parole sul clima purtroppo suonano vuote”.
“Perché le dichiarazioni di intenti diventino fatti – osserva Schlein -, è innanzitutto necessario che i Paesi europei rispettino l’impegno di destinare alla cooperazione lo 0,7% del reddito nazionale lordo, ed evitino politiche commerciali – e soprattutto fiscali – che si rivelano estremamente dannose per i Paesi in via di sviluppo, sottraendo risorse ingenti ed alimentando le diseguaglianze globali”.
Sulle polemiche relative alla manifestazione pacifica contro il G7 Schlein aggiunge: “Bologna ha tutte le carte in regola per essere considerata Città del Clima, se solo si riuscisse ad uscire dal clima securitario che la vede spesso militarizzata senza giustificato motivo. Non è nella nostra storia di città aperta ed accogliente e proprio questi giorni hanno dimostrato che l’esibizione di forze era sproporzionata rispetto a un corteo che si è svolto in modo assolutamente pacifico”.
 

 

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