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Elly Schlein (S&D), Ana Gomes (S&D), Eleonora Forenza (GUE/NGL), Cornelia Ernst (GUE/NGL), Judith Sargentini (Verts/ALE), Marie-Christine Vergiat (GUE/NGL), Sergio Gaetano Cofferati (S&D), Barbara Spinelli (GUE/NGL), Ska Keller (Verts/ALE), Juan Fernando López Aguilar (S&D), Ernest Urtasun (Verts/ALE), Cécile Kashetu Kyenge (S&D), Kathleen Van Brempt (S&D), Dietmar Köster (S&D), Ulrike Lunacek (Verts/ALE), Eva Joly (Verts/ALE), Birgit Sippel (S&D), Tanja Fajon (S&D), Julie Ward (S&D), Massimo Paolucci (S&D), Flavio Zanonato (S&D)

“Da quanto emerso da un reportage della Associated Press, alcuni funzionari libici di sicurezza e alcuni miliziani hanno rivelato che il governo del paese di Tripoli ha presumibilmente pagato milizie che sono anche implicate nel traffico di esseri umani, per impedire il flusso di migranti verso l’Europa in cambio di attrezzature, barche e salari, dopo un accordo sostenuto dal governo italiano. Uno di questi gruppi di milizie è stato identificato anche dal panel di esperti delle Nazioni Unite sulla Libia come tra i principali facilitatori del traffico di esseri umani.
Secondo le fonti della AP, questa è una delle ragioni principali dietro la diminuzione degli arrivi dalla Libia negli ultimi due mesi. La Commissione europea e il Consiglio hanno fornito un sostegno significativo al governo libico, anche attraverso l’ Emergency Trust Fund UE per l’Africa e con un progetto finanziato con 46 milioni di euro, destinato alla formazione della guardia costiera libica al rafforzamento delle sue frontiere e al miglioramento delle condizioni di vita dei migranti nei centri di detenzione.
La Commissione europea è consapevole dell’esistenza di questo tipo di accordi con le milizie locali? Attraverso quali misure la Commissione europea intende assicurare che i fondi europei non finiscano nelle mani di milizie che gestiscono il traffico di esseri umani? Se queste informazioni troveranno conferma, considererà la sospensione dei finanziamenti al governo libico?”

 

Testo originale:

Subject:      Alleged deal with Libyan militias to stem migrants flow

According to a reportage of The Associated Press, Libyan security officials and militia members revealed that the country’s government in Tripoli has allegedly paid militias which are also implicated in human trafficking to stem migrants’ flow in exchange for equipment, boats and salaries, under a deal backed by the Italian government. One of these militias groups has been also identified by the United Nations Panel of Experts on Libya as among the main facilitators of human trafficking.

According to the sources of the Associated Press, this is one of the main reasons behind the decrease of arrivals from Libya over the past two months. The European Union has been providing significant support to the Libyan government, including through the Emergency Trust Fund for Africa and with a project funded with €46MLN, aimed at training Libya’s coast guard, reinforcing its borders and improving conditions for migrants in detention centers.

Is the Commission aware of the existence of this kind of deal with local militias? Which measures does the Commission intend to ensure that European funds do not end up in the hands of militias and human traffickers? If these allegations are confirmed, would it consider the suspension of the funding?

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