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Migranti: Schlein (Possibile/S&D), Egoismi dei governi tengono in ostaggio l’Ue. Su Dublino prendete esempio dal Parlamento europeo. + foto

By 12 Giugno 2018Giugno 14th, 2018No Comments
COMUNICATO STAMPA
Migranti: Schlein (Possibile/S&D), “Egoismi dei governi tengono in ostaggio l’Ue. Su Dublino prendete esempio dal Parlamento europeo ”.
Strasburgo, 12 giugno 2018 – “I vostri egoismi tengono in ostaggio l’Unione, la vostra inerzia ha aperto le porte al rigurgito nazionalista e fascista nei nostri Paesi”. È il duro attacco rivolto ai governi europei dall’eurodeputata di Possibile Elly Schlein, relatrice della riforma del regolamento di Dublino per il gruppo dei Socialisti e Democratici, nel corso del suo intervento in aula plenaria a Strasburgo questa mattina nel dibattito sul prossimo Consiglio europeo che discuterà di Dublino. 
“Il 28 giugno al Consiglio – ha continuato Schlein – prendete esempio da questo Parlamento, che dopo un lungo negoziato ha votato con la maggioranza storica dei due terzi la cancellazione del criterio del primo Paese di accesso, per sostituirlo con il ricollocamento automatico che obblighi tutti i Paesi europei a fare la propria parte sull’accoglienza. La solidarietà finanziaria non basta, non accetteremo di negoziare i dossier che volete senza cambiare Dublino”.
Nel corso del suo intervento Schlein ha rivolto nuovamente l’appello al Presidente francese Macron e alla Cancelliera tedesca Merkel di sostenere in Consiglio l’ambiziosa proposta di riforma di Dublino del Parlamento, “se non volete che il vostro europeismo rimanga solo di facciata”; e si è rivolta anche all’ungherese Orban, capofila dei Paesi di Visegrad, dicendo che “non si possono volere solo i benefici di far parte di un’Unione, senza mai condividere le responsabilità che ne derivano”.
“Il governo italiano la smetta di essere vigliacco – ha concluso Schlein – la battaglia si fa al Consiglio e non sulla pelle delle persone in mare. Il tempo è scaduto, è il momento di dar sostanza ai principi di solidarietà e di equa condivisione delle responsabilità che sono nei Trattati che tutti i Paesi hanno sottoscritto”.

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