Migranti: Schlein, Salvini su Dublino si dichiara sconfitto prima della battaglia, forse non ha il coraggio di chiedere a Orban di fare la propria parte

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COMUNICATO STAMPA

Migranti: Schlein, Salvini su Dublino si dichiara sconfitto prima della battaglia, forse non ha il coraggio di chiedere a Orban di fare la propria parte

Roma, 2 giugno 2018 – “Dire su Dublino che, se ci sarà, lo farà per dire no, vuol dire dichiararsi sconfitti prima della battaglia. Sarebbe il caso di sedersi a negoziare e provare a ottenere un miglioramento su una riforma così cruciale per il nostro Paese, come noi abbiamo già fatto al Parlamento europeo.”
Ad affermarlo l’europarlamentare di Possibile Elly Schlein, relatrice della riforma del Regolamento di Dublino per il gruppo dei Socialisti e Democratici, in merito alle dichiarazioni del ministro dell’Interno Salvini in vista del vertice dei ministri Ue, dove verrà affrontato anche il tema della riforma del diritto d’asilo nell’Unione.
“Il Parlamento europeo – continua Schlein – ha approvato una proposta rivoluzionaria sulla riforma di Dublino, abbiamo ottenuto una maggioranza storica per cancellare il criterio del primo Paese di accesso, ma la Lega, che oggi vuol disertare il tavolo, non solo si è astenuta durante il voto ma non ha nemmeno partecipato al negoziato. Il neo ministro alla Famiglia, che era relatore della riforma per il gruppo europeo di Lega e Le Pen, su 22 riunioni di negoziato in Parlamento non l’ho visto nemmeno ad una. Se è questa la serietà con la quale intendono lavorare a Bruxelles tanti auguri a tutti noi.
Forse Salvini non vuole andare alla riunione perché non ha il coraggio di chiedere ad Orban di fare la propria parte sull’accoglienza. E così emerge tutta la contraddizione dei nuovi nazionalisti, che applaudono la costruzione di muri che lasciano sola prima di tutto l’Italia”.


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