Rom: Schlein (Possibile/S&D) su Salvini, “istituzioni Ue reagiscano orma che sia troppo tardi”.

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COMUNICATO STAMPA

Rom: Schlein (Possibile/S&D) su Salvini, “istituzioni Ue reagiscano orma che sia troppo tardi”.

Strasburgo, 4 luglio 2018 – “Il ministro Salvini in solo un mese ha mostrato la vera natura della Lega dando subito un’impronta chiara al nuovo governo: vigliacca e profondamente discriminatoria. In molti Paesi dell’Ue i diritti fondamentali che abbiamo posto a fondamento dell’Unione sono a rischio. Le istituzioni europee devono reagire prima che sia troppo tardi”.
Lo ha affermato l’europarlamentare di Possibile Elly Schlein, relatrice per il gruppo dei Socialisti e Democratici della riforma del regolamento di Dublino, intervenendo al Parlamento europeo durante il dibattito sulle dichiarazioni del ministro Salvini sui cittadini Rom e Sinti. 
“Minaccia scontri, promette esclusioni, annuncia ritorsioni. Ovviamente al di fuori di ogni cornice del diritto, come nel caso delle dichiarazioni sul censimento dei rom, in aperta violazione della Costituzione, del principio di uguaglianza, della Carta Europea Dei diritti dell’Uomo, e della normativa sulla privacy. Salvo poi – ha continuato Schlein – alle prime proteste e obiezioni rimangiarsi tutto e giustificarsi con la stucchevole retorica del buon padre di famiglia, dicendo che la schedatura serve solo per tutelare i bambini”.
“E’ molto facile veicolare le paure e le insicurezze delle persone verso i più deboli, gli ultimi arrivati, ma perché non puntate mai il dito in alto, ad esempio a quelle multinazionali che eludono il fisco ogni anno per mille miliardi, rubando risorse fondamentali ai cittadini?” ha chiesto Schlein provocatoriamente, sottolineando come tra i bersagli del ministro dell’Interno oltre ai Rom ci siano anche i migranti, la comunità LGBT e intellettuali come Saviano,  al quale Salvini ha minacciato di togliere la scorta per le sue critiche.
“Non possiamo permettere che gruppi di persone vengano discriminati. O la storia non ci ha insegnato niente? La società più sicura è quella che riesce ad essere più inclusiva”, ha concluso la europarlamentare di Possibile.




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