CASAPOUND, SCHLEIN (POSSIBILE/S&D): CHIUSURA SEDE BARI, FINALMENTE UN SEGNALE CHIARO CONTRO CRIMINI NEOFASCISTI.

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COMUNICATO STAMPA

CASAPOUND, SCHLEIN (POSSIBILE/S&D): CHIUSURA SEDE BARI, FINALMENTE UN SEGNALE CHIARO CONTRO CRIMINI NEOFASCISTI.

Strasburgo, 11 dicembre 2018 – “Una decisione importante che chiama le cose con il loro nome: Casapound a Bari ha agito utilizzando metodi squadristi e richiamandosi ai valori del disciolto partito fascista. Speriamo che seguano altre decisioni simili, visto che ultimamente abbiamo assistito ad un’escalation di violenze compresa quella dello scorso 21 settembre, quando proprio davanti alla sede oggi chiusa alcuni si sono sentiti liberi di sfoderare mazze e tirapugni e usarli contro alcune persone tra cui la collega eurodeputata Eleonora Forenza. Peccato che in questi mesi abbiamo assistito ad una sistematica minimizzazione da parte del ministro dell’Interno sulla natura fascista o razziale di diversi episodi di violenza. Anche per questo, la decisione del Tribunale di Bari manda un messaggio chiaro a quanti pensano di poter agire impunemente richiamandosi al nazi-fascismo: lo Stato c’è e chiede il rispetto della dodicesima disposizione finale della Costituzione.”
Ad affermalo la eurodeputata Elly Schlein (Possibile/S&D) in merito alla recente decisione del Gip di Bari di chiudere la sede cittadina di Casapound.
“Lo scorso ottobre il Parlamento europeo in seduta plenaria ha votato una importante risoluzione, comune a più gruppi politici (S&D, Verdi, GUE, ALDE e PPE), contro l’aumento della violenza neofascista in Europa, in cui si sottolineava come sia legato anche all’impunità di cui godono diverse organizzazioni di stampo neofascista in molti paesi europei, e in cui il Parlamento esorta i Paesi dell’Unione, tra le altre cose, a contrastare tali organizzazioni che incitano all’odio e alla violenza negli spazi pubblici e online, nel rispetto dell’ordinamento giuridico e delle autorità giurisdizionali. Mi pare che oggi quelle stesse autorità si siano pronunciate con parole inequivocabili. 
Attendiamo cenni dal ministro dell’Interno, chissà se anche in questa occasione sentirà la necessità di ringraziare tempestivamente e pubblicamente le forze di polizia per la brillante operazione messa in campo”.




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