Due decisioni che fanno giustizia

Due decisioni che fanno giustizia
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Questa settimana, una dopo l’altra, sono arrivate due sentenze importanti, per cui bisogna ringraziare la determinazione di due colleghe ed amiche.

Calderoli è stato condannato a 18 mesi di reclusione con sospensione condizionale per diffamazione aggravata dall’odio razziale per aver accostato Cécile Kyenge Kashetu ad un orango.
Il sindaco leghista Camiciottoli è stato condannato a pagare 20mila euro di multa per aver diffamato Laura Boldrini sui social con parole gravissime, che le auguravano uno stupro.

Due decisioni che fanno giustizia, che stracciano quell’odioso senso di impunità di chi ricopre ruoli istituzionali, ma nel caso di Camiciottoli si tratta anche di un precedente fondamentale per fermare chi pensa di poter vomitare l’odio in rete come fosse un luogo dove tutto è concesso e non vale lo stato di diritto.
Non è così.

Grazie a Cecile e ai giudici per non aver ceduto nemmeno di fronte ad un vergognoso voto del Senato (secondo cui Calderoli aveva fatto quelle affermazioni “nell’ambito dello svolgimento del suo mandato”), e grazie a Laura per aver portato avanti questa battaglia per tutte, specialmente coloro che in rete subiscono insulti, minacce ed intimidazioni. È tempo di reagire all’odio che sta avvelenando le nostre comunità.


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