Estense.com – “Ridurre la disuguaglianza per sconfiggere autoritarismi e nazionalismo”

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7 ottobre 2018
di Mattia Vallieri

Acceso dibattito a Internazionale sul tema ‘La dinamica autoritaria’

Come affrontare il crescente aumento di consenso dei partiti e movimenti sovranisti e nazionalisti in Europa? C’è un collegamento tra questa richiesta di leader forti e chiusura con la disuguaglianza che dopo la crisi del 2008 è, numeri alla mano, inarrestabilmente aumentata? A queste domande hanno cercato di dare risposte Fabrizio Barca (Forum disuguaglianze diversità), Rachel Donadio (The Atlantic) ed Elly Schlein (europarlamentare Possibile) nell’incontro al festival di Internazionale dal titolo ‘La dinamica autoritaria’.

Ad aprire il dibattito è Barca che è tranchant nel suo commento: “C’è una connessione assoluta tra disuguaglianza ed ondata di autoritarismo. Le disuguaglianze sono aumentate in tre campi che sono quello economico (le più facili da misurare e che ha visto in Italia i 5000 più ricchi passare dal 2% al 10% della ricchezza totale), quello sociale (che portano ad un crescente ostacolo nella sviluppo della persona) e quello di riconoscimento (pezzi del mondo come operai e abitanti delle zone rurali abbandonati). Si sono create delle divisioni nette ed evidenti nella società che qualcuno in Italia non ha ancora capito”.

“Qualcuno lo ha capito invece in Ue?” domanda il moderatore Jacopo Zanchini alla applauditissima europarlamentare Schlein. “In Europa qualcuno lo ha capito e qualcun altro no – replica la rappresentante di Possibile -. Qualcuno ha sottovalutato il problema ed ha iniziato a muoversi dopo alcuni risultati clamorosi e dopo aver visto Trump immolarsi come paladino degli operai. L’Ue ha perso la sfida di darsi una dimensione sociale e l’esempio è la Svezia dove l’estrema destra ha registrato una crescita enorme e che ha preso la maggior parte dei voti dove ci sono le maggiori povertà e disuguaglianze”. Secondo la europarlamentare l’estrema destra e i movimenti sovranisti spiegano la disuguaglianza in modo sbagliato, “puntano il dito contro gli ultimi: attaccando i migranti, i diritti del mondo lgbt o le donne e, su questo, lasciatemi dire che il voto del consiglio comunale di Verona è vergognoso e medioevale. Noi abbiamo il compito di spostare il dito verso il vero colpevole di queste disuguaglianze e va spostato l’attenzione dal basso, come fa l’estrema destra, all’alto, verso i veri responsabili che sono chi elude il fisco ad esempio alcune grandi multinazionali”.

[…]

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