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Il riconoscimento dello status di ‘rifugiato climatico’ divide il Parlamento europeo

La proposta della socialista Fajon oggetto di forte dibattito tra i gruppi. Mussolini: “Ppe contrarissimo, sarebbe fattore di richiamo enorme”. Schlein (S&D): “Tempo di considerare questa questione, abbiamo un debito con i Paesi del sud del mondo”

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Per Elly Schlein di Possibile, che con Fajon condivide l’appartenenza al gruppo socialista, “è tempo di considerare a livello internazionale” la questione dello status di rifugiato climatico in quanto l’Occidente “ha un grande debito” con i Paesi che stanno subendo le conseguenze del climate change “e su questo ci dobbiamo concentrare”. “I popolari non sono i soli ad avere difficoltà su questo argomento”, ha riconosciuto la Verde Jean Lambert, che seppur sostenendo la modifica si mostra realista e dubita che si possa arrivare a un consenso dell’Aula. Per Lambert il Parlamento “deve aprire la strada” a questa modifica ma “è difficile” in quanto “lo status di climate refugee non esiste a livello internazionale e quindi bisogna trovare una formulazione adatta, ma non ci siamo ancora”.

Leggi l’articolo: http://www.eunews.it/2017/06/06/rifugiato-climatico-parlamento-europeo/87258

 

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