FanPage – Sanzioni a Orban, Schlein: “L’ennesima spaccatura Lega-M5S, Conte dica da che parte sta”

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12 settembre 2018
di Annalisa Cangemi

Elly Schlein, eurodeputata di Possibile, commenta la condanna di Orban da parte del Parlamento Ue: “L’Europa non può tollerare che all’interno dei suoi confini si calpestino i suoi principi fondamentali. Altrimenti passa l’idea che siamo una comunità che sta insieme soltanto per avere una moneta e un mercato comune”.

Il Parlamento di Strasburgo ha oggi approvato la risoluzione preparata dalla Commissione LIBE, per chiedere l’attivazione dell’articolo 7 del trattato sulla Ue contro l’Ungheria di Orban. Si stratta di un voto storico, perché è la prima volta che tale procedura viene avviata su iniziativa dell’Europarlamento. “Su questa vicenda si gioca la credibilità dell’Unione europea” – dice Elly Schlein, eurodeputata di Possibile, contattata da Fanpage.it – “L’Europa non può tollerare che all’interno dei suoi confini si calpestino i suoi principi fondamentali. Altrimenti passa l’idea che siamo una comunità che sta insieme soltanto per avere una moneta e un mercato comune”.

Questo risultato è stato per voi un successo. Cosa dobbiamo aspettarci adesso?

Intanto il Parlamento ha mandato un segnale forte non solo a Orban, ma a tutti quei governi che pensano di poter stare nell’Unione prendendone solo i benefici, calpestandone i diritti. Vorrei però ricordare che questo non è affatto un voto contro gli ungheresi. Quello stilato dall’eurodeputata dei Verdi Judith Sargentini è un rapporto lungo, di circa settanta pagine, che mette in fila una serie di provvedimenti presi da Budapest, che sono lesivi di quei principi fondamentali che si trovano all’articolo 2 dei trattati, e che violano lo stato di diritto, il pluralismo, la non discriminazione, l’uguaglianza. Orban ieri ha cercato di strumentalizzare la questione sostenendo che questa fosse una punizione contro l’Ungheria, perché è un Paese che ha detto di no all’immigrazione. Ma vorrei ricordargli che la questione dei migranti e dei rifugiati è solo uno dei capitoli della relazione. Si parla ovviamente anche di immigrazione, perché le leggi varate dall’Ungheria violano i diritti fondamentali; ma ci sono appunto altre constatazioni altrettanto gravi fotografate da Sargentini, per esempio sull’indipendenza dei giudici, sulla corruzione nell’utilizzo dei fondi europei e della scarsa trasparenza. Non ci dimentichiamo che lì il 30% degli appalti vedono solo la partecipazione di un concorrente per aggiudicarsi il bando. Senza contare le limitazioni alla libertà di stampa e la situazione delle ong che ricevono soldi dall’estero, che sono state penalizzate da una tassazione ad hoc.

[…]

Leggi l’intervista

https://www.fanpage.it/sanzioni-a-ungheria-schlein-orban-e-infantile-non-puo-solo-pretendere-i-soldi-dallue/

 


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