il Manifesto – Elly Schlein (Possibile): «Va riformato il regolamento di Dublino. La Lega partecipi»

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di Adriana Pollice
10 gennaio 2019

«Lasciare 49 naufraghi, tra i quali bambini piccoli, prigionieri su due navi a soffrire il mal di mare è stata una vergogna, una condotta inaccettabile da parte dei governi europei»: Elly Schlein, eurodeputata di Possibile e parte del gruppo Socialisti e Democratici, commenta così l’odissea di Natale dei migranti salvati al largo della Libia dalle Ong Sea Watch e Sea Eye, sbarcati mercoledì a Malta dopo una lunga trattativa tra i governi.

Schlein, è un copione che tristemente si ripete da mesi.
Stiamo registrando un terribile arretramento all’interno dell’Unione europea. Nel 2015 l’Ue aveva stabilito il ricollocamento di 160mila migranti tra gli Stati membri, in due anni ci si è fermati ad appena 30mila. Dopo tre anni ci sono voluti 19 giorni per 49 persone, ignobilmente lasciate in balia delle onde. Così l’Ue non può andare avanti, si rimetta al centro il principio di solidarietà e il rispetto dei diritti umani, su cui è fondata.

[…]

I partiti di destra cavalcheranno il tema migrazioni alle europee.
È un terribile paradosso che formazioni sovraniste, strutturate per difendere solo l’interesse nazionale, si alleino su scala europea. Eppure la loro propaganda fa da cassa di risonanza, amplificando l’eco delle singole formazioni: Marie Le Pen, Victor Orbàn, Donald Trump e Matteo Salvini si rafforzano a vicenda. Per fermare quest’Internazionale dei nazionalisti è necessaria una sinistra ecologista e progressista che si opponga sia all’establishment europeo, che coi suoi errori ha aperto le porte al rigurgito nazionalista, che ai sovranisti stessi. La destra punta il dito contro il basso, indicando i migranti come il pericolo per l’Europa. La sinistra deve puntare il dito contro l’alto, svelando i veri responsabili della crisi, delle disuguaglianze economiche e fiscali cresciute sotto l’ombrello dell’Ue durante gli anni di crisi.

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