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Oggi a Udine, all’iniziativa ‪#‎cosedisinistra‬, ho parlato di diritti, partendo da dove vengono calpestati. Ho parlato dei CIE, che sono un monumento alla nostra inadeguatezza ed incapacità di ricordare da che storia veniamo, quando eravamo noi ad emigrare, e nelle nostre famiglie abbiamo storie di discriminazioni, di emarginazione, di nostalgie e sudore in paesi più o meno lontani. Sono non-luoghi in cui si sta peggio che in carcere, ma con l’ipocrisia di chiamarti ospite.

Servono politiche migratorie e dell’asilo lungimiranti, superando normative criminogene a livello nazionale e lavorando insieme a livello europeo, politiche in grado di accompagnare il fenomeno nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e combattendo alcuni luoghi comuni del tutto infondati.  Serve una lotta globale contro le diseguaglianze, origine di tante tragedie che non ci vedono esenti da responsabilità.

Ho parlato anche di altri diritti, di parità di genere, di minoranze linguistiche, e soprattutto dell’unico diritto ad edificare che dobbiamo difendere, così la smettiamo di consumare suolo: il diritto ad edificare un futuro finalmente sostenibile per chi verrà dopo di noi.

Splendida iniziativa, grazie agli altri ospiti, agli organizzatori ed agli amici di Left.

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