Per ridefinire le regole fiscali globali, anche i Paesi in via di sviluppo partecipino alla pari

Per ridefinire le regole fiscali globali, anche i Paesi in via di sviluppo partecipino alla pari
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Stamattina abbiamo approvato in Commissione Sviluppo, con 20 voti a favore e un solo voto contrario, un parere sulle politiche commerciali dal punto di vista della cooperazione allo sviluppo su cui ho lavorato come relatrice per il mio gruppo. Nel testo votato siamo riusciti a ribadire con forza che le politiche commerciali devono orientarsi diversamente per rispettare e contribuire a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile al 2030, e che gli accordi commerciali devono contenere precisi obblighi sul rispetto dei diritti umani, sul contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici e sulla lotta all’evasione fiscale. In particolare, come già accaduto nel 2015 quando sono stata relatrice del Parlamento su questo tema, mi fa piacere che la maggioranza abbia votato a favore del mio emendamento in cui chiediamo un organismo intergovernativo a livello ONU che ridefinisca le regole
fiscali globali in cui anche i Paesi in via di sviluppo partecipino alla pari, passo indispensabile per rendere più efficaci gli strumenti di contrasto all’evasione ed elusione fiscale a livello globale.

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