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da La Nuova di Venezia e Mestre – 18-06-2016

“Possibile” dibatte il caso di Barcellona

Possibile, il partito di militanti di sinistra fondato nel 2013 da Pippo Civati, guarda al futuro di Venezia ispirandosi al modello Barcellona e pensa già a un candidato o a una candidata da presentare alle prossime elezioni comunali che, come l’attuale sindaco della città catalana, Ada Colau, sappia dare voce al popolo. Ieri l’annuncio è stato dato dal portavoce di Venezia e Mestre Pierpaolo Scelsi in occasione dell’incontro “Venezia, Barcellona, Berlino, Parigi nell’epoca del turismo globale” in una Sala San Leonardo gremita, alla presenza di Elly Schlein, parlamentare europea di Possibile e di numerosi relatori, inclusa l’assessora all’urbanistica di Barcellona Janet Sanz e il veneziano Paolo Russo, esperto di turismo e docente universitario in Spagna. Numerosi interventi hanno contribuito a un vivace dibattito sui temi più sentiti dai veneziani: turismo e residenzialità. Lo scopo è costruire un documento che possa essere utile a tutte le città europee che stanno affrontando flussi imponenti di turisti e di speculazione edilizia a scapito dei residenti.

«Vogliamo ascoltare le proposte che partono dai cittadini come il Gruppo 25Aprile, Reset o l’Assemblea Sociale per la Casa e molti altri», ha detto Scelsi, «per dare vita a un nuovo progetto urbano per il XXI secolo per avanzare e difendere il diritto alla città nell’epoca delle mobilità globali».

Colau ora fa da maestra perché è riuscita attraverso la lista civica Guanyem Barcelona a rendere possibile le proposte alternative. La città catalana presenta molte similitudini con Venezia, dovute anche al fatto che non può espandersi, provocando situazioni estreme in cui nel 17% dello spazio si concentra il 60% del turismo. «Molto a Barcellona è stato fatto», dice Scelsi, «mentre qui si è deciso di passare al vaglio i cambi di destinazione d’uso a seconda delle situazioni ed escludendo zone come per esempio la Giudecca che per noi invece è Venezia e costruendo in terraferma». Tra gli interventi sono stati posti anche importanti interrogativi come quelli di Joannes Novy, docente a Cardiff ed esperto di Berlino: «Dobbiamo tenere presente il diritto alla città. Ci sono movimenti contro la turistificazione che tendono a creare una contrapposizione tra residente e turista, mentre bisogna capire che il nemico non è il turista, ma le politiche che portano a situazioni di conflitto». (v.m.)

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2017/06/18/news/possibile-dibatte-il-caso-di-barcellona-1.15507640


Il resto della rassegna si può scaricare qui in pdf [themify_icon icon=”fa-file-pdf-o” link=”https://www.ellyschlein.it/wp-content/uploads/2017/06/rassegna-stampa-venezia-diritto-alla-citta.pdf”]

 

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