RIFORMA DUBLINO, SCHLEIN (POSSIBILE/S&D): “IPOTESI SPACCHETTAMENTO DELLA COMMISSIONE INACCETTABILE RESA AI NAZIONALISTI”.

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COMUNICATO STAMPA

RIFORMA DUBLINO, SCHLEIN (POSSIBILE/S&D): “IPOTESI SPACCHETTAMENTO DELLA COMMISSIONE INACCETTABILE RESA AI NAZIONALISTI”.

Bruxelles, 4 dicembre 2018 – “La proposta di stralciare la riforma del regolamento di Dublino dal pacchetto di misure sull’asilo per aggirare lo stallo al Consiglio è una resa inaccettabile al fronte nazionalista antimigranti”.
Ad affermarlo la europarlamentare di Possibile Elly Schlein, relatrice della riforma del Regolamento di Dublino per il gruppo dei Socialisti e Democratici.
“Gravissimo che la Commissione rinunci a difendere la riforma di Dublino, un sistema le cui storture sono evidenti a tutti e che la stessa Commissione qualche tempo fa dichiarava addirittura ‘morto’, per bocca di Timmermans e Avramopoulos. Tutti sanno che l’ipocrisia originaria e le maggiori storture nelle politiche europee dell’asilo derivano da quel regolamento ingiusto, che blocca i richiedenti nel primo Paese di arrivo. E la Commissione anziché difendere la propria proposta di riforma o fare asse con il Parlamento, che ne ha votata una molto più ambiziosa a maggioranza di due terzi, si fa semplice portavoce dell’incapacità del Consiglio di trovare un accordo sulla solidarietà interna. 
Il Parlamento ha difeso compattamente dall’inizio l’approccio a pacchetto, se non si cambia Dublino i ritocchi cosmetici sul resto dei dossier non ci interessano. 
Qui non si tratta solo di difendere la riforma di Dublino in quanto tale – osserva Schlein – ma con essa l’idea di un’Unione che sappia farsi carico in modo condiviso delle responsabilità alle quali è chiamata. Rassegnandosi alle posizioni dei nazionalisti questo establishment europeo sta letteralmente consegnando l’Unione nelle loro mani, lanciando contemporaneamente un pessimo messaggio ai cittadini europei, quello di essere tanto rigido sui conti quanto arrendevole su questioni essenziali come la solidarietà interna sull’accoglienza”.
“Complimenti anche al governo italiano – conclude Schlein – per il bel risultato ottenuto, visto che nemmeno loro l’hanno difesa per non scontentare Orban, la riforma di Dublino, la più fondamentale per i richiedenti e per l’Italia, rischia di finire per sempre in un cassetto. Noi ci opporremo.”



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