TPI intervista Elly Schlein

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L’eurodeputata parla a due mesi dalle elezioni europee: “Né con Salvini né con questa Ue: in Europa serve un terzo spazio”

di Giulio Cavalli
21 marzo 2019

Si dice che alle prossime elezioni europee sarà un trionfo di Salvini e del salvinismo, il tutto in salsa europea quindi con Orbàn e tutti i suoi alleati.

Dipenderà da noi. Perché c’è una internazionale dei nazionalisti (un paradosso storico), guidata da Orbàn, da Salvini, da Le Pen, da Farage, da Trump dall’altra parte dell’oceano, con enormi contraddizioni: portata agli estremi, quella retorica li mette immediatamente gli uni contro gli altri dalle parti opposte dei muri che vogliono costruire.

Dalla nostra parte, però, stiamo lasciando l’internazionalismo ai nazionalisti. In questi anni in Europa abbiamo visto la totale incapacità di questo establishment europeo (quello al governo in Europa e in Italia) di dare le risposte che servono alle preoccupazioni sempre già forti di gran parte della società, di fasce sempre più estese delle nostre società.

Io credo che bisogna costruire un’alternativa nel terzo spazio: terzo spazio vuol dire alternativi tanto a quelle politiche economiche e sociali che hanno devastato le nostre società e hanno aumentato le diseguaglianze anziché ridurle quanto a questo rigurgito nazionalista e fascista in tanti Paesi dell’Unione.

Perché il punto è tutto lì: non illudiamoci che a un certo punto ci siamo svegliati ed erano tornati i nazionalisti e i fascisti. Tutto questo è anche il frutto delle scelte politiche folli dal punto di vista sociale economico e anche migratorio, in tutti questi anni. Poi c’è anche chi ha governato rincorrendo la destra su questi temi nell’illusione di poter guadagnare terreno sul loro campo e con l’unico esito (un po’ in tutta Europa, perché è successo in Svezia, è successo in Austria, è successo in Francia e chiaramente anche in Italia) di rafforzare la destra.

[…]

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