Oggi sono stata in Commissione Diritti Umani per l’audizione dei genitori di Giulio Regeni, Paola e Claudio, con l’avvocata Alessandra Ballerini. Parole strazianti, quelle di due persone che si definiscono “genitori erranti”, costretti a girare per le istituzioni per chiedere VERITÀ per il figlio, “morto, ucciso, torturato”. Una verità che sperano possa aiutare anche le centinaia di persone che hanno subito e stanno subendo torture e trattamenti inumani in Egitto, e tutti coloro che quotidianamente scompaiono nel nulla. Chiedono atti chiari, al Governo e alle Istituzioni europee. Anzitutto, che l’Egitto non sia considerato paese sicuro, di sospendere gli accordi di riammissione, di sospendere l’invio di ogni armamento o apparecchiatura bellica, e di monitorare tutti i processi ad attivisti, avvocati, medici che sono uno degli effetti della violenta repressione in atto. Continuiamo a chiedere insieme a loro, dappertutto, #veritàpergiulio



