VITA – Violenze della polizia croata sui profughi, il caso arriva all’Europarlamento

VITA – Violenze della polizia croata sui profughi, il caso arriva all’Europarlamento
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di Daniele Biella
30 Agosto 2018

Decine le testimonianze dirette di duri pestaggi, anche verso minorenni, e furti da parte degli agenti che scovano le persone nell’intento di passare illegalmente – in mancanza di vie legali – il confine dalla Bosnia. L’europarlamentare Schlein: “Presto un’interrogazione e l’immediata richiesta di un monitoraggio indipendente per fare luce sugli abusi”

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Di fronte a questa situazione umanitari assurda le istituzioni, in particolare quelle europee, cosa fanno? “Bisogna intervenire subito. Presenterò al più presto un’interrogazione parlamentare a Bruxelles”, annuncia l’europarlamentare Elly Schlein raggiunta da Vita.it. “Oltretutto tra non molto sarà inverno e in quei posti le condizioni si fanno davvero dure”. E le botte della polizia croata? “Bisogna indagare, risalire agli autori di questi fatti gravissimi”, esorta Schlein che è in contatto con le reti di volontari e le associazioni presenti al confine. “Anche la testata inglese Guardian ha denunciato la cosa, ed è delle ultime ore l’inchiesta video di Al Jazeera Balcani che mostra le ferite delle persone: l’Unione europea non può disinteressarsi di quello che sta accadendo. Dov’è Frontex?” chiede l’europarlamentare. Domanda che colpisce nel segno: l’Agenzia per il controllo esterno delle frontiere, che nell’ultimo anno ha aumentato il proprio organico di 10mila unità, ma non ha un ruolo attivo in quella frontiera. “Ci sono evidenti casi di violenza, è capitato di persone annegate nei fiumi, come si può giustificare questo modo di proteggere i confini lasciando zone di No man’s land, terra di nessuno, in cui i diritti sono sospesi?”.

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